Negli ultimi mesi il panorama del telepedaggio italiano sta vivendo un vero e proprio cambiamento, complice il debutto di una nuova generazione di dispositivi pensati per semplificare ulteriormente la mobilità sulle autostrade. Se per oltre trent’anni il brand Telepass ha rappresentato in modo quasi esclusivo questa tecnologia in Italia, oggi i consumatori stanno assistendo all’arrivo di soluzioni innovative come Grab&Go, progettate per ampliare la platea degli utenti, rispondere alle mutate esigenze di viaggio e rivoluzionare le logiche di utilizzo dei servizi.
Un cambio di paradigma nel telepedaggio
Il dato più rilevante di questo scenario è la disponibilità del nuovo dispositivo Grab&Go: una soluzione che si discosta dal tradizionale abbonamento mensile a favore di una maggiore flessibilità d’uso. Grab&Go, presentato da Telepass – azienda leader di settore e parte del gruppo Mundys – si può acquistare direttamente nei punti vendita della grande distribuzione, ma tra i prossimi obiettivi c’è quello di renderlo disponibile anche online e presso altre tipologie di rivenditori. L’utente, per la prima volta, entra in possesso del dispositivo con un acquisto una tantum – 29,90 euro più 15 euro di attivazione (spesso restituiti sotto forma di credito promozionale) – e paga solo per i giorni in cui effettivamente lo utilizza nella propria mobilità autostradale o urbana.
Rispetto all’offerta tradizionale, che si basa su un canone mensile fisso e che in questo momento conta circa 9,6 milioni di dispositivi attivi, Grab&Go nasce dall’esigenza di intercettare quel pubblico stimato in oltre 20 milioni di viaggiatori occasionali, lavoratori fuori sede o turisti stranieri che finora non hanno considerato o non hanno trovato conveniente il telepedaggio per motivi di costi fissi.
Numeri e vantaggi sorprendenti
La portata di questa nuova strategia è evidente. Telepass, che oggi copre circa il 75% del valore del transato autostradale italiano, conta con Grab&Go di avvicinare nuovi utenti grazie al sistema senza vincoli, facilmente accessibile e allineato con i trend di smart mobility. Il modello di pagamento è chiaro: 1 euro al giorno per il servizio di telepedaggio e 1 euro al giorno per gli altri servizi (come la sosta nei parcheggi convenzionati, il pagamento delle strisce blu e l’accesso ai traghetti per lo Stretto di Messina), ma solo nei giorni di utilizzo reale del dispositivo. Nessun addebito fisso grava sull’utente quando il dispositivo rimane inattivo, una caratteristica molto apprezzata dagli automobilisti che non viaggiano regolarmente sull’autostrada o che usano più raramente i servizi accessori.
Le funzionalità non si limitano al semplice pagamento automatico del pedaggio. Grab&Go consente infatti la gestione on demand di molteplici servizi attraverso una sola app: è possibile abbinare fino a due targhe, monitorare assicurazioni, ricevere notifiche, attivare promemoria, controllare le spese e le transazioni, ed effettuare l’attivazione in pochi secondi grazie alla tecnologia NFC.
Dal punto di vista ambientale, l’Osservatorio Telepass e l’Università Ca’ Foscari stimano che il telepedaggio elettronico abbia consentito, solo nel 2024, un taglio di 71.000 tonnellate di CO2, equivalenti a circa 10.000 viaggi intorno al mondo; oltre a 59.000 giorni risparmiati in code e 8 milioni di euro in carburante in meno consumato. Questi dati raccontano di una trasformazione che unisce mobilità sostenibile, efficienza e digitalizzazione dell’esperienza su strada.
Nessuna sostituzione obbligata, ma una coesistenza strategica
La domanda se il nuovo dispositivo stia davvero “sostituendo” lo storico Telepass merita una risposta accurata. I dati disponibili non indicano una sostituzione forzata: Telepass tradizionale resta in piena attività e ha ancora una solida base di utenti fidelizzati, specialmente tra coloro che viaggiano frequentemente e quindi preferiscono un abbonamento mensile per semplicità e abitudine. Tuttavia, l’arrivo di Grab&Go segna una diversificazione significativa dell’offerta, abilitando la tecnologia elettronica anche per chi desidera una soluzione pronta all’uso, senza vincoli e senza abbonamento. L’azienda stessa ha dichiarato l’intenzione di intercettare milioni di potenziali clienti che oggi si affidano ancora al contante o alle carte al casello, ma che potrebbero essere conquistati da questi nuovi livelli di flessibilità e indipendenza.
Rispetto al passato, dove le opzioni si riducevano a pochi dispositivi e un solo piano tariffario, ora l’utente può scegliere tra modello tradizionale e modello Grab&Go in base alle proprie abitudini di viaggio. È una logica ispirata dal pay per use, accompagnata dall’esigenza di rendere la mobilità sempre più personalizzabile, inclusiva e digitale.
Distribuzione capillare e accessibilità
Un altro aspetto centrale della rivoluzione in atto riguarda la modalità di acquisto. Grab&Go è pensato per abbattere tutte le barriere di ingresso: non è più necessario un contratto bancario vincolante, né attendere spedizioni o installazioni specifiche. Il dispositivo si trova direttamente sugli scaffali di supermercati, negozi di elettronica, punti travel retail e accessori moto – con una rete che punta a oltre 1.000 punti vendita fisici già entro la fine del 2025. In futuro è prevista l’estensione della distribuzione anche presso stazioni sciistiche, hotel e piattaforme di e-commerce di largo utilizzo. Questo allargamento della rete distributiva ha un doppio effetto: incrementa enormemente la visibilità del servizio e consente a chiunque di attivarlo autnomamente, semplicemente inquadrando un QR code collegato al dispositivo e gestendo l’intero processo tramite l’app dedicata.
Inoltre, la partnership con Cellularline per la diffusione europea rafforza l’obiettivo di Telepass di uscire dal solo scenario nazionale e proporre l’ecosistema di servizi anche in nuovi mercati, seguendo la crescente domanda di mobilità smart a livello continentale.
Un discorso a parte merita la semplicità di utilizzo resa possibile dalle moderne tecnologie digitali, che riducono ogni frizione legata all’attivazione e all’assistenza tecnica, rendendo il servizio sempre più alla portata di ogni fascia di utenza.
Conclusioni: quale futuro per il telepedaggio?
L’effetto più immediato della comparsa di Grab&Go è la crescita delle alternative tra cui può scegliere chi si mette in viaggio in Italia. Telepass conserva il ruolo di leader e brand di riferimento, ma si trasforma diventando un vero e proprio ecosistema modulare: chi viaggia spesso resta fedele al modello in abbonamento, chi percorre le autostrade solo nei periodi estivi o saltuariamente trova nell’acquisto del nuovo dispositivo senza canone una risposta finalmente conveniente.
Se la smart mobility rappresenta oggi la direzione futura della mobilità urbana e autostradale, questa evoluzione va letta come un tentativo strategico di portare le migliori tecnologie a una platea sempre più vasta ed eterogenea, puntando su sostenibilità, personalizzazione e democratizzazione della tecnologia di telepedaggio. Chi, fino a ieri, era “escluso” dalla digitalizzazione dei pagamenti in autostrada ora trova una soluzione fatta su misura e può contribuire – con milioni di piccole scelte – a rendere più fluido, efficiente e sostenibile il traffico sulle nostre strade.
Non assistiamo quindi a una pura sostituzione, quanto piuttosto ad una convivenza virtuosa tra sistemi e modelli diversi, che nel loro insieme elevano la qualità del viaggio e moltiplicano le possibilità per consumatori, aziende e l’intera collettività. Questi numeri, e la risposta positiva del mercato, dimostrano che il telepedaggio è solo agli inizi di una nuova era di innovazione e di diffusione capillare.